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Museo Gutenberg di Magonza

Grafica, targhette e carte arancioni

Con oltre 20.000 fogli singoli e circa 4.000 manifesti, la collezione grafica del Museo Gutenberg offre un quadro impressionante delle tecniche di stampa e dei temi legati alla storia del libro. La collezione comprende una delle più vaste raccolte di ex libris di proprietà pubblica al mondo, con circa 120.000 piccole stampe, e, dal 2025, una collezione di carte arancioni di proprietà privata con 40.000 esemplari.

Illustrazione degli Exlibri di Paul Marc e Heinrich Meier
Illustrazione degli Exlibri di Paul Marc e Heinrich Meier

Collezione grafica

La collezione è incentrata sull'arte grafica di alta qualità. Inoltre, presenta ulteriori aree di interesse che integrano i fondi e gli obiettivi del museo: i ritratti documentano i protagonisti delle tipografie e delle case editrici, le illustrazioni tecniche illustrano le fasi storiche della storia della stampa e vari campioni di lavoro illustrano le tecniche grafiche (di stampa).

La collezione attinge a vasti lasciti e donazioni di specifico interesse scientifico. Tra i lasciti figurano, tra l’altro, la collezione del ricercatore nel campo della stampa Otto M. Lilien o le raccolte complete delle opere degli artisti Joseph Weisz e Otto Rohse.

Ex-libris

L'espressione latina «ex libris» (in italiano: «dai libri» o «dalla biblioteca») indica piccoli fogli, spesso realizzati con grande maestria artistica, che da secoli i proprietari di libri incollano all'interno della copertina per contrassegnare i propri volumi. Tra gli oltre 120.000 oggetti della collezione del Museo Gutenberg figurano ex libris di artisti di rilievo come Albrecht Dürer, Lovis Corinth e Franz Marc, ma anche di famosi collezionisti come Franklin D. Roosevelt, Albert Einstein e Thomas Mann.

Carte arancioni

Per proteggere le arance e altri agrumi da urti e muffa durante il trasporto, fin dalla fine del XIX secolo venivano avvolti singolarmente in carta sottile. Ben presto le aziende frutticole iniziarono a utilizzare quella superficie per scopi pubblicitari e, nel XX secolo, sui fogli fecero la loro comparsa motivi colorati. Nel 2025 Dirik von Oettingen donò al Museo Gutenberg la sua collezione di fogli per arance (Si apre in una nuova scheda), portando il patrimonio del museo a circa 40.000 pezzi. Anche se molti fogli provengono dalla Spagna, famosa per la coltivazione delle arance, vi sono esemplcollezione di fogli per arance (Si apre in una nuova scheda), portando il patrimonio del museo a circa 40.000 pezzi. Anche se molti fogli provengono dalla Spagna, famosa per la coltivazione delle arance, vi sono esemplari provenienti da molte parti del mondo, ad esempio dall’Argentina, dal Marocco o da Israele.


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