Il consiglio comunale di Magonza prevede di introdurre una tassa di soggiorno il 1° luglio
La nuova tassa sui pernottamenti negli hotel e nelle altre strutture ricettive di Magonza ha lo scopo di garantire una promozione sostenibile del turismo e dell'offerta culturale. Lo statuto adottato dal Consiglio comunale ne prevede l'introduzione il 1° luglio 2026. Il Consiglio comunale deciderà in merito il 6 maggio 2026.
Il sindaco Nino Haase sottolinea l'importante funzione della tassa di soggiorno per la comunità cittadina: «Una nuova tassa non suscita certo grandi entusiasmi, nemmeno in me. Tuttavia, essa garantisce un finanziamento sostenibile alle nostre iniziative turistiche di successo e alle nostre misure di marketing anche in periodi di difficoltà finanziaria, senza gravare direttamente sulle nostre imprese locali. Questo aspetto è particolarmente importante per l'amministrazione comunale».
La città di Magonza spende da 8 a 10 milioni di euro all’anno per eventi e istituzioni che servono anche a scopi turistici e dipendono dai contributi comunali: dal carnevale di strada alla Notte di San Giovanni fino al Museo Gutenberg. Si tratta di cosiddette prestazioni volontarie.
«Data la necessità di risparmio della città, tali sovvenzioni sono al centro dell’attenzione dell’autorità di vigilanza comunale. Grazie alle entrate derivanti dalla tassa di soggiorno, possiamo garantire in modo sostenibile, dal punto di vista del bilancio, queste sovvenzioni, così importanti per mantenere l’attrattiva della nostra città», spiega il sindaco e assessore alle finanze Daniel Köbler. «Con l’introduzione di tale tassa, Magonza soddisfa una richiesta fondamentale dell’autorità di vigilanza comunale, secondo cui la città deve sfruttare maggiormente le potenzialità di entrate per ridurre il deficit di bilancio. Molte città in tutta la Germania riscuotono da anni una tassa di questo tipo. Nel nostro statuto abbiamo scelto una strada poco burocratica, secondo il principio “Keep it simple”».
«Con la tassa di soggiorno possiamo finanziare in modo mirato attività che ci stanno a cuore e, allo stesso tempo, investire nella destinazione turistica, il che a lungo termine sarà ampiamente redditizio», chiariscono congiuntamente il sindaco Haase e l’assessore Köbler, illustrando il chiaro obiettivo.
Previsto un fatturato di circa 4 milioni di euro all'anno
Con l'introduzione di una tassa di soggiorno a partire dal 1° luglio 2026, il Comune prevede un gettito di 2 milioni di euro per l'anno 2026 e di 4 milioni di euro negli anni successivi. Tale tassa per gli ospiti che pernottano dovrà essere riscossa sotto forma di imposta locale indiretta sulle spese: di conseguenza, la struttura ricettiva (ad es. un hotel) riscuote la tassa dall'ospite (al momento del pagamento del prezzo del pernottamento) e la versa successivamente al Comune. Il regolamento necessario a tal fine viene ora sottoposto all'esame degli organi competenti e sarà all'ordine del giorno della seduta del Consiglio comunale del 6 maggio 2026 per la decisione.
Per il 90 % dei pernottamenti viene addebitato un importo pari o inferiore a 4 euro.
Secondo il progetto di statuto, la tassa dovrebbe essere applicata in modo progressivo: da un importo minimo di 2 euro (per spese di pernottamento fino a 50 euro, esclusi colazione e servizi extra) a un importo massimo di 5 euro (per spese di pernottamento superiori a 200 euro).
Dopo tre anni è prevista una valutazione della tassa. In tale occasione saranno valutati gli sviluppi generali del mercato e la situazione economica concreta nella capitale dello Stato federale, Magonza, nel contesto dell'ammontare della tassa.