Nota sui sistemi di cottura a camera singola
Le scadenze per l'adeguamento o la disattivazione si applicano ai sistemi di cottura a camera singola. Questi includono caminetti e stufe in maiolica.
I cosiddetti impianti di combustione per locali singoli alimentati a combustibili solidi sono soggetti al regolamento sugli impianti di combustione di piccole e medie dimensioni (1. BImSchV). Tra questi rientrano, tra l’altro, le stufe a legna e le stufe in maiolica. Gli impianti installati prima del 22 marzo 2010 possono continuare a funzionare – in base alla data di installazione – solo se vengono rispettati i valori limite per le polveri (0,15 g/m³) e il monossido di carbonio (4 g/m³) (cfr. § 26 del 1. BImSchV).
A seconda della data di installazione, tali impianti – qualora non sia possibile dimostrare il rispetto dei valori limite (mediante la presentazione di un certificato di misurazione su banco di prova del produttore o tramite una misurazione commissionata e certificata) – devono essere dotati di un filtro antipolvere, messi fuori servizio o sostituiti entro il 31 dicembre 2024. Ciò vale per tutti gli impianti installati nel periodo compreso tra il 1° gennaio 1995 e il 21 marzo 2010.
I seguenti impianti di combustione per singoli locali sono generalmente esclusi dalle norme di sostituzione e risanamento di cui al § 26 della 1. BImSchV:
- Fornelli / forni da cucina non ad uso commerciale con potenza termica nominale inferiore a 15 kW
- Stufe da bagno
- Caminetti aperti
- Stufe a pavimento
- Impianti di combustione per singoli locali in unità abitative il cui approvvigionamento termico avviene esclusivamente tramite tale impianto (anche in considerazione dell'attuale possibilità di interruzione dell'approvvigionamento di materie prime, ad esempio il gas – vedi sotto)
- "Stufe storiche" prodotte o installate prima del 1° gennaio 1950
Soprattutto in questo periodo di forte aumento dei costi energetici, è importante che le materie prime vengano utilizzate in modo ottimale.
Si fa quindi notare che, nonostante gli imminenti obblighi di messa fuori servizio, adeguamento o sostituzione – in particolare in caso di interruzione dell'approvvigionamento di materie prime come ad esempio il gas – un impianto di riscaldamento per un singolo locale può continuare a funzionare se non sussiste altra possibilità di approvvigionamento energetico per il locale in cui è installato. Per escludere possibili rischi, si raccomanda di far controllare il corretto funzionamento dell'impianto di riscaldamento a camera singola da un'azienda specializzata o dagli spazzacamini distrettuali autorizzati. Inoltre, esiste anche la possibilità di richiedere una deroga ai sensi del § 22 del 1° BImSchV, in base al quale è possibile trovare soluzioni socialmente sostenibili per la gestione dell'approvvigionamento termico nel settore del riscaldamento domestico.
Indipendentemente da ciò, è comunque necessario evitare il più possibile impatti ambientali dannosi, poiché solo in questo modo è possibile conciliare l'approvvigionamento di calore con la necessaria tutela della salute. A tal fine è tanto più importante che negli impianti di combustione vengano utilizzati solo combustibili omologati (come ad esempio pellet certificati o legna da ardere secca e naturale). Il vostro impianto non è un inceneritore di rifiuti!
A questo proposito, desideriamo segnalarvi gli opuscoli «Neue Vorschriften für Heizungsanlagen & Co» (Nuove norme per impianti di riscaldamento e simili) e «Effizient Heizen mit Holz und Sonne» (Riscaldamento efficiente con legna e sole) (www.mkeum.rlp.de), nei quali troverete ulteriori informazioni. Anche gli spazzacamini autorizzati del vostro distretto sono a vostra disposizione per fornirvi informazioni.
