Con il suo rivestimento in bronzo, la Colonna del Fieno racconta al contempo numerosi episodi della storia della città.
Un esempio sono i copricapi ai quattro angoli del monumento:
- l'elmo, che riproduce quello di un legionario romano, ricorda la fondazione dell'accampamento della legione nel 13 a.C. e quindi le origini romane di Magonza. Chi osserva attentamente, riconosce all'interno una volpe: essa rappresenta il sindaco Jockel Fuchs, in carica al momento della realizzazione del monumento, mentre i topi dietro di lui simboleggiano i tre partiti rappresentati nel consiglio comunale durante la fase di costruzione.
- La mitra vescovile simboleggia l'arcivescovo di Magonza, che in qualità di signore della città ne ha plasmato la storia. Egli godeva di diritti speciali rispetto agli altri vescovi del Sacro Romano Impero. Inoltre, in qualità di arcicancelliere imperiale, era il secondo uomo più importante dopo l'imperatore. Sulla mitra sono apposti i calchi dei sigilli di alcuni arcivescovi di Magonza, tra cui quello di Willigis.
- Il berretto da giullare deriva simbolicamente da un berretto giacobino, come quelli indossati dai rivoluzionari francesi – un omaggio alla "Repubblica di Magonza"
del 1793 …
- La corona imperiale riflette la posizione centrale dell'arcivescovo e principe elettore di Magonza nell'elezione del re romano-germanico. Diversi re furono addirittura incoronati a Magonza, tra cui Federico II di Hohenstaufen nel 1212.
Oltre alle raffigurazioni dei copricapi, ulteriori dettagli testimoniano l’importanza della città nel corso dei millenni: calchi di monete romane, il sigillo medievale della città e il sigillo del tribunale cittadino dell’età moderna. Naturalmente non può mancare nemmeno la ruota di Magonza nelle sue diverse forme storiche.
Due rilievi sul lato rivolto verso i Markthäuser (edifici del mercato) rimandano a due capitoli particolarmente bui della storia della città. La "Magenza" in fiamme sotto la stella di David è un riferimento ai pogrom che hanno ripetutamente distrutto la comunità ebraica di Magonza, un tempo fiorente, e alla sua definitiva distruzione sotto il regime nazista. Accanto ad essa si trova un'immagine che mostra la città dopo le distruzioni causate dalla Seconda Guerra Mondiale scatenata dal regime nazista.