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30. luglio 2026

Schmöller e Guthier: i tagli senza una strategia non risolvono i problemi

Jana Schmöller, assessore ai servizi sociali di Magonza, e David Guthier, assessore ai servizi sociali di Ludwigshafen, si schierano insieme contro ulteriori tagli allo Stato sociale.

È stata una visita di lavoro molto intensa, che ha lanciato un segnale chiaro: l’assessore ai servizi sociali della città di Magonza, Jana Schmöller, e l’assessore ai servizi sociali della città di Ludwigshafen am Rhein, David Guthier, si sono incontrati questa settimana a Magonza per uno scambio strategico. Essendo rispettivamente la prima e la seconda città più grande della Renania-Palatinato, Magonza e Ludwigshafen si trovano ad affrontare sfide sociali e finanziarie molto simili. L’incontro non è servito solo a uno scambio collegiale di esperienze, ma ha portato anche a una chiara presa di posizione comune nei confronti dell’attuale politica sociale del governo federale.

Al centro delle discussioni vi erano i tagli annunciati e già avviati dal governo federale. Schmöller e Guthier si oppongono con fermezza a questa linea di smantellamento del welfare che, a loro avviso, non tiene conto delle realtà dei comuni.

«Quando il governo federale applica i tagli, noi nelle città ne avvertiamo le conseguenze in differita, ma con tutta la loro durezza», hanno spiegato Schmöller e Guthier al termine dell’incontro. Entrambi gli assessori si aspettano dal governo federale ben più che semplici proposte di tagli, prive di una valutazione d’impatto ben ponderata. I confronti basati sull’esperienza pratica di entrambe le città hanno dimostrato chiaramente che, quando lo Stato federale risparmia sulle prestazioni sociali fondamentali, ciò non risolve i problemi, ma si limita a trasferire gli oneri finanziari e sociali a livello comunale.

Questo andamento negativo risulta particolarmente evidente nel caso del sussidio per l’alloggio. Entrambi gli assessori mettono in guardia con forza contro i tagli o la mancata adeguamento ai costi reali degli affitti e dell’energia. Il sussidio per l’alloggio è lo strumento più efficace per impedire alle famiglie con redditi modesti di scivolare verso il reddito minimo garantito. Se gli aiuti in questo ambito venissero ridotti, molte famiglie si troverebbero direttamente in una situazione di emergenza esistenziale e finirebbero infine nei sistemi di assistenza comunali.

Allo stesso modo, si oppongono con fermezza ai tagli ai finanziamenti federali destinati ai corsi di integrazione. Proprio in un’ottica di integrazione sociale e professionale di successo a livello locale, questi tagli rappresentano un segnale del tutto sbagliato. I corsi di lingua e di orientamento sono il presupposto fondamentale per condurre una vita autonoma e per accedere al mercato del lavoro. Chi risparmia in questo ambito mette a rischio i risultati di integrazione conquistati con grande impegno, rende più difficile l’inserimento nei comuni e, di conseguenza, comporta costi conseguenti nettamente più elevati per le città.

Schmöller e Guthier guardano con grande preoccupazione anche agli sviluppi nel settore sanitario e ai dibattiti sulla riforma relativi al finanziamento dell’assicurazione sanitaria pubblica (GKV). L’aumento dei contributi aggiuntivi e l’insufficiente finanziamento dell’assistenza sanitaria non solo gravano direttamente sui cittadini dal punto di vista finanziario, ma anche il prevedibile peggioramento dell’offerta di posti per la psicoterapia per gli assicurati con l’assicurazione pubblica rappresenta un rischio considerevole per la salute delle persone.

Schmöller e Guthier sottolineano infine: «Abbiamo bisogno che lo Stato federale garantisca condizioni quadro affidabili e un vero partenariato alla pari. I tagli senza un piano d’azione non risolvono i problemi, ma indeboliscono la coesione sociale proprio là dove vivono le persone: nei nostri comuni».

 

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