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05. giugno 2026

Residenza d'artista SchUM: evento conclusivo con Raphaël Fischer-Dieskau

Il programma "Artist in Residence", sostenuto congiuntamente dalle città SchUM e dall'Associazione delle città SchUM, ha portato per la terza volta nel 2026 artisti internazionali a Spira, Worms e Magonza per confrontarsi con la storia, la cultura e la ricca eredità ebraica delle comunità SchUM in loco, aprendo così un nuovo accesso ai siti patrimonio mondiale dell'UNESCO di Spira, Worms e Magonza.

Durante il suo soggiorno di cinque settimane come «SchUM-Artist in Residence» nella capitale regionale Magonza, l’artista franco-tedesco Raphaël Fischer-Dieskau si è occupato intensamente della storia ebraica delle comunità SchUM e delle tracce della perdita culturale. Raphaël Fischer-Dieskau ha celebrato la conclusione della sua residenza insieme al sindaco Nino Haase il 27 maggio, nell’ambito di una presentazione pubblica del suo progetto artistico. L'artista è stato accompagnato da un ensemble di violoncelli dell'Accademia di musica di Magonza diretto dal Prof. Manuel Fischer-Dieskau, padre dell'artista. 

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L'artista Raphaël Fischer-Dieskau al microfono, davanti alla sua opera d'arte in occasione della presentazione finale del programma SchUM Artist in Residence
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Il sindaco Nino Haase parla davanti all'opera d'arte in occasione dell'evento di chiusura della "Residenza d'artista SchUM" 2026
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Ensemble di violoncelli dell'Università di Musica di Mainz sotto la direzione del Prof. Manuel Fischer-Dieskau, padre dell'artista.

Ha collocato la sua installazione sonora «The Magenza Protocols – Transmission After Rupture» nell’area della piazza dell’ex guardiola ebraica in Klarastraße. L’opera è rimasta esposta lì per poco più di una settimana. L’opera, sviluppata appositamente per Magonza, è costituita da casse da trasporto che rimandano simbolicamente alla diaspora ebraica e alle esperienze di sradicamento ed espulsione. Al loro interno si nascondono altoparlanti dai quali risuonano canti liturgici e preghiere nella tradizione dell’ex comunità ebraica di Magonza.

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Opera d'arte dell'artista franco-tedesco Raphaël Fischer-Dieskau, realizzata nell'ambito del programma "SchUM Artist in Residence" a Magonza.

Queste voci erano state per secoli parte integrante della vita ebraica nelle città della SchUM, prima che nel 1938 i nazisti annientassero la comunità ebraica e mettessero a tacere per sempre quei canti. Con l’installazione, Fischer-Dieskau ha simbolicamente riportato queste voci perdute nel loro luogo d’origine storico.

Particolarmente suggestiva è stata l'interazione tra l'opera d'arte e l'ambiente circostante: i corpi sonori hanno reagito con sensibilità ai rumori dello spazio pubblico, creando così un vivace dialogo acustico tra passato e presente e i passanti.

L'installazione sonora torna in occasione della settimana di inaugurazione del nuovo centro visitatori presso il Vecchio Cimitero Ebraico

L'installazione sonora di Raphaël Fischer-Dieskau sarà nuovamente visibile e sperimentabile nell'ambito della settimana di inaugurazione del centro visitatori presso il Vecchio Cimitero Ebraico a partire dal 6 settembre.

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