Per oltre 1.000 anni non esisteva un ponte fisso che collegasse le due sponde del Reno. La situazione sarebbe cambiata alla fine del XIX secolo. Nel 1882 iniziarono i lavori di costruzione a seguito di un bando di gara indetto a livello nazionale. Tra i 38 progetti presentati, la giuria scelse il progetto congiunto delle società Philipp Holzmann e dei fratelli Benckiser.
Le inondazioni dell'inverno 1882/83 ostacolarono fortemente i lavori di costruzione, ma nel 1885 i lavori relativi alle cinque arcate in acciaio poggianti su massicci pilastri di arenaria giunsero a buon fine.
Sono stati necessari 3,5 milioni di chilogrammi di ferro battuto; innumerevoli rivetti hanno tenuto insieme la struttura, che, dopo l’installazione delle nuove arcate, è stata presentata alla popolazione in occasione della festa del ponte dei nostri giorni. Le campate di 87-99-103-99-87 metri non solo garantivano un traffico navale senza intoppi, ma, con la loro alternanza, hanno contribuito in modo determinante all'aspetto elegante dell'opera, che si conserva ancora oggi.
Il 30 maggio 1885 era giunto il momento: il nuovo ponte fu inaugurato solennemente. Quel giorno l'accesso era ancora gratuito. A partire dal 1° giugno 1885 tutti i passanti dovevano pagare un pedaggio: quattro pfennig ogni pedone, cinque pfennig ogni passeggero della tramvia a cavalli, per un maiale o una capra bisognava comunque versare un pfennig, gli scolari erano esenti.
I doganieri sedevano nelle cosiddette casette di pedaggio alle due estremità del ponte e riscuotevano l'obolo. Quello che inizialmente era previsto per un periodo limitato di tre anni, alla fine rimase in vigore per 27 anni. Solo nel 1912 il pedaggio fu abolito.
Il pedaggio sul ponte fu riscosso dal governo granducale per rifinanziare i costi di costruzione, all'epoca immensi, pari a 3,6 milioni di marchi d'oro.
Già nei primi decenni del XX secolo il volume di traffico era aumentato a tal punto che, tra il 1931 e il 1934, il ponte fu ampliato di cinque metri. Non fu un’impresa facile, poiché, per motivi statici, fu necessario ricostruire anche i piloni sul fondo instabile del fiume.
Seconda guerra mondiale e ricostruzione
Nel 1945, negli ultimi mesi di guerra (a marzo), i genieri tedeschi fecero saltare in aria il ponte, senza però riuscire a fermare l'avanzata degli Alleati. Per tutta la durata della ricostruzione, coronata nel 1950 da una festa in onore del ponte, i genieri statunitensi realizzarono un ponte di barche, simile a quelli esistenti fin dal 1661, all'epoca del Principato Elettorale.
Il ponte ricostruito, nelle forme più semplici dell'epoca moderna, ospitava ancora i binari per il traffico tranviario. Nel 1960, sul lato di Kastel fu realizzata una rotatoria per gestire i flussi di traffico provenienti da tre strade federali che si incrociavano.
Dal 1945 il ponte ha assunto un ulteriore significato: dopo la seconda guerra mondiale, il Reno fu dichiarato confine tra la zona di occupazione americana e quella francese e la città di Magonza venne così divisa. La parte di Magonza situata sulla riva sinistra del Reno fu successivamente incorporata nel nuovo Land della Renania-Palatinato, mentre i quartieri sulla riva destra furono assegnati al nuovo Land dell'Assia.
Mainz-Kastel, situata sulla riva destra del Reno, fu posta, come Mainz-Amöneburg e Mainz-Kostheim, sotto "amministrazione fiduciaria" da parte dell'odierna capitale dell'Assia, Wiesbaden.
Ristrutturazione generale dal 1991 al 1995
Il ponte ha subito una profonda trasformazione durante la ristrutturazione generale avvenuta dal 1991 al 1995. In particolare, è stato necessario sostituire le arcate in acciaio e rinnovare le lastre del manto stradale. Nel corso dei lavori di ristrutturazione, la Soprintendenza ai Beni Culturali ha fatto in modo che, oltre agli interventi tecnicamente e funzionalmente necessari, venisse preservato anche il carattere originario dell’opera. Nella scelta delle lampade, delle ringhiere, dei colori e nell'inserimento di dettagli storici come i cartigli araldici o un semiarco originale sulla riva di Kastel, si è cercato di ripristinare l'antica bellezza dell'opera.
Oltre alle sfide tecniche della ristrutturazione, i costruttori di ponti di oggi hanno portato a termine un'opera titanica senza interrompere il traffico. In totale, la ristrutturazione è costata 139,5 milioni di marchi. Una somma ingente, ma ben investita considerando l'importanza di questo collegamento e l'estetica dell'opera sullo sfondo del famoso panorama urbano di Magonza.
Dopo oltre tre anni di ristrutturazione generale, il ponte Theodor-Heuss è stato riaperto al traffico il 18 luglio 1995. In quel giorno e in quello successivo, tuttavia, solo per circa 200.000 pedoni, accorsi dalle due capitali regionali su entrambe le sponde del Reno per festeggiare con la festa del ponte il loro più bel asse di collegamento.
Non proprio al centro del ponte, il cartello di Mainz-Kastel segna il confine tra l'Assia e la Renania-Palatinato. Il ponte stradale nel centro della città è sempre stato e rimane qualcosa di speciale per gli abitanti di Magonza su entrambe le sponde del Reno. Solo così si spiega la grande affluenza dopo i lavori di restauro dell'opera, vecchia di 110 anni.
Questo era stato il caso anche nelle tre precedenti feste del ponte. Nel 1995 i passanti potevano pagare un pedaggio per contribuire al finanziamento della festa con i suoi sette palchi, un doppio spettacolo pirotecnico musicale e per acquistare un piccolo souvenir.