Informazioni sulla tutela dei minori: riconoscere e prevenire la dipendenza dai media
Nell’ambito della rubrica “Protezione dai media del mese”, il dipartimento per la tutela dei bambini e dei giovani/Streetwork dell’Ufficio per la gioventù e la famiglia della città di Magonza affronta ogni mese un tema diverso legato alla quotidianità digitale.
In occasione della Giornata mondiale della salute mentale del 10 ottobre 2026, nel mese di ottobre l’attenzione sarà focalizzata sul tema della dipendenza dai media. L’obiettivo è quello di sensibilizzare sul consumo rischioso dei media, riconoscere i possibili segnali di allarme e fornire spunti per un approccio sano ed equilibrato ai media digitali.
I media digitali fanno parte della vita quotidiana di bambini e adolescenti. Scorrere i contenuti, giocare, guardare contenuti in streaming e utilizzare i social media possono essere fonte di intrattenimento, scambio e partecipazione. Allo stesso tempo, un uso molto intenso dei media può causare stress, soprattutto quando altri aspetti importanti della vita vengono sempre più messi in secondo piano.
La questione fondamentale è se si abbia ancora il controllo sul proprio consumo mediatico. Un utilizzo problematico può manifestarsi, ad esempio, nell’uso dei media fino a tarda notte, con conseguente carenza di sonno e riposo. Anche l’irrequietezza o l’irritabilità quando i media digitali non sono disponibili possono essere indizi di un utilizzo a rischio.
Altri segnali possono essere il progressivo trascurare di amici, scuola, hobby o altre attività quotidiane. Anche se i pensieri ruotano spesso attorno ai giochi digitali, ai social media o allo streaming, può essere utile esaminare più da vicino il proprio consumo di media.
Si parla di dipendenza dai media quando l’uso eccessivo di questi strumenti compromette in modo significativo la vita quotidiana e le attività virtuali assumono un’importanza sempre maggiore rispetto ai contatti sociali e ad altri ambiti della vita.
È importante sottolineare che la dipendenza dai media non può essere diagnosticata a distanza e sulla base di singoli segnali. Solo nel quadro di una valutazione specialistica è possibile stabilire se si tratti effettivamente di una dipendenza o di un’altra problematica che richiede un trattamento. Chiunque osservi tali cambiamenti in se stesso, in un bambino o in un adolescente e ne sia preoccupato, dovrebbe quindi rivolgersi a un medico, a uno psicologo o a un centro di consulenza specializzato.
L’ente per la tutela dei minori fornisce alcuni semplici consigli per un maggiore equilibrio nella vita quotidiana digitale:
- Prevedere momenti senza dispositivi: pause regolari dallo smartphone, dai videogiochi e dallo streaming creano spazio per altre attività.
- Utilizzare i limiti di tempo: le impostazioni su smartphone, tablet o console di gioco possono aiutare a tenere sotto controllo il proprio tempo di utilizzo.
- Creare un equilibrio: attività come lo sport, il movimento, gli incontri con gli amici o gli hobby possono costituire un buon contrappeso all’uso dei dispositivi digitali.
- Parlare dello stress digitale: chi si sente stressato dai social media, dalla FOMO («Fear of Missing Out», ovvero la paura di perdersi qualcosa) o dal proprio utilizzo dei media, dovrebbe confidarsi con la famiglia, gli amici o rivolgersi a un centro di consulenza.
«I media digitali sono parte integrante della vita dei bambini e degli adolescenti. È quindi ancora più importante non solo parlare delle opportunità offerte dal mondo digitale, ma anche prendere sul serio i possibili stress e i segnali di allarme», afferma Jana Schmöller, assessora per l’infanzia e la gioventù.
Aiuto e consulenza
Hai bisogno di aiuto immediato? In caso di preoccupazioni urgenti o domande sul tema della dipendenza, è disponibile la linea telefonica nazionale dedicata alle dipendenze al numero 01806 313031 o la piattaforma di consulenza digitale DigiSucht (Si apre in una nuova scheda).
Anche a Magonza esistono punti di riferimento a cui possono rivolgersi bambini, adolescenti, genitori e familiari:
Consulenza
per i giovani Telefono: 0 61 31 / 23 45 77
E-mail: beratungsstellebruecke.mainzde
Centro specializzato in dipendenza dal gioco d’azzardo e dai media
Caritasverband Mainz e. V.
Telefono: 0 61 31 / 907 46 25
E-mail: c.bolwin@caritas-mainz.de
Chiunque nutra dubbi sul proprio utilizzo dei media o su quello di un familiare non deve aspettare che la situazione degeneri. Anche in caso di prime preoccupazioni o domande, può essere utile ricorrere a una consulenza professionale.
Con la rubrica «Tema del mese», l’ente per la tutela dell’infanzia e della gioventù di Magonza affronta regolarmente sviluppi e questioni attuali legati al mondo digitale. L’obiettivo è informare bambini e adolescenti, genitori e operatori del settore educativo, promuovere l’alfabetizzazione mediatica e fornire suggerimenti concreti per un uso sicuro, consapevole e responsabile dei media digitali.