Vai al contenuto
22. giugno 2026

I comuni al limite: mancano due minuti a mezzanotte

La città di Magonza, capoluogo del Land, ha partecipato alla giornata di mobilitazione nazionale contro la crisi finanziaria dei comuni. Insieme alle principali associazioni comunali e a pochi passi dal Landtag e dal governo regionale, il sindaco Haase e il sindaco Köbler hanno esortato il Land e il governo federale ad attuare riforme di ampia portata. Il primo ministro Schnieder, durante una visita improvvisata, ha assicurato che presenterà ai comuni misure concrete subito dopo la pausa estiva.

«La giornata di mobilitazione odierna è un segnale forte di solidarietà tra i comuni tedeschi: da nord a sud, dai più piccoli ai più grandi. Persino i capoluoghi di regione economicamente più forti devono ora far fronte a deficit di entità record», afferma il sindaco di Magonza Nino Haase, sottolineando la portata nazionale della crisi finanziaria comunale.

Il sindaco e assessore alle finanze Daniel Köbler chiede quindi uno sforzo congiunto a livello federale: «Tutto ciò dimostra che c’è un errore nel sistema. Il governo federale e i Länder devono finalmente garantire una dotazione finanziaria sufficiente ai comuni e attuare con urgenza riforme strutturali. Ciò deve certamente andare di pari passo con una revisione delle competenze».

Il sindaco Haase e l’assessore Köbler richiamano in particolare il Land alle sue responsabilità: «Il nostro appello è rivolto al nostro nuovo governo regionale: i comuni della Renania-Palatinato non hanno solo bisogno di più fondi, ma anche di una distribuzione equa. A tal fine, occorre finalmente tenere conto delle sfide specifiche delle grandi città, in particolare nel settore sociale, e della struttura dei costi. Il Land deve agire ora e riformare il sistema di perequazione finanziaria comunale in tempi brevi e nel rispetto del principio di connessione».

A Magonza, la giornata di mobilitazione nazionale è stata organizzata congiuntamente con i rappresentanti dell’Associazione delle città (Markus Zwick, sindaco della città di Pirmasens), dell’Associazione dei distretti (Ralf Leßmeister, amministratore del distretto di Kaiserslautern) e dell’Unione dei comuni e delle città (Thomas Przybylla, sindaco del comune associato di Weißenthurm) e della capitale dello Stato, Magonza (il sindaco Nino Haase e il sindaco Daniel Köbler).

Il primo ministro Gordon Schnieder ha fatto una visita a sorpresa alla conferenza stampa, organizzata nelle vicinanze della Cancelleria di Stato. Ha dimostrato grande comprensione e ha assicurato che, dopo la pausa estiva, verranno presentate delle misure.

Tra i rappresentanti comunali è emersa una forte convergenza sul fatto che la crisi finanziaria dei comuni riguarda tutti. Infatti, essa incide sulla vita quotidiana dei cittadini: i comuni gestiscono asili nido, costruiscono scuole, erogano prestazioni sociali, garantiscono un’offerta culturale accessibile, riparano le strade, gestiscono le linee di autobus, curano le aree verdi e provvedono all’ordine e alla pulizia.

La situazione finanziaria dei comuni sta peggiorando drasticamente

Solo pochi anni fa i comuni tedeschi riuscivano a presentare bilanci in pareggio. Nel 2022 registravano un avanzo di 4,5 miliardi di euro a livello nazionale. Da allora si è verificato un vero e proprio crollo, con un disavanzo di oltre 30 miliardi di euro nel 2025. Non si intravede alcun miglioramento: la tendenza rimane negativa. Lo si vede anche a Magonza, dove nel 2026 è stato necessario prevedere un disavanzo di 177 milioni di euro, destinato a salire a 222 milioni di euro nel giro di tre anni.

Anche Magonza è costretta ora a contrarre nuovamente debiti

Grazie alle entrate fiscali straordinarie registrate negli anni 2021 e 2022, quando Magonza ha sviluppato e fornito vaccini in tutto il mondo, la città è riuscita a smaltire la montagna di debiti pregressi. Ma ora – senza quell’effetto straordinario, con una forte crescita della spesa sociale e con un drastico taglio dei finanziamenti regionali – Magonza è costretta a contrarre nuovamente debiti: nonostante le misure di austerità, l’aumento delle entrate e un forte sviluppo economico.

I compiti obbligatori opprimono i comuni

Il potenziale di risparmio dei comuni è molto limitato. Ormai possono gestire autonomamente solo una piccola parte dei propri bilanci. Molti compiti sono stabiliti per legge dallo Stato federale o dai Länder. Questi cosiddetti compiti obbligatori rappresentano ormai una parte consistente della spesa comunale.

I comuni devono assumersi impegni sempre maggiori nel settore sociale

Il problema principale è rappresentato dai compiti che i comuni sono tenuti a svolgere in base alle leggi, senza che lo Stato federale e i Länder garantiscano loro un finanziamento sufficiente. Negli ultimi 10 anni molte voci di spesa dei comuni sono raddoppiate, tra cui l’assistenza all’infanzia e ai giovani, gli aiuti all’integrazione e gli aiuti per l’assistenza.

Magonza risente particolarmente di questa tendenza. Si prevede che nel 2029 il disavanzo annuale di Magonza, solo nel settore sociale, supererà i 300 milioni di euro. Ciò rappresenterebbe un raddoppio in dieci anni.

Richieste dell’Associazione delle città tedesche al governo federale e ai Länder

1. Un aiuto immediato per i comuni, pari all’incirca all’attuale deficit annuale dei bilanci comunali, che ammonta a 30 miliardi di euro. In concreto, ciò sarebbe possibile, ad esempio, aumentando di 10 punti percentuali la quota dei comuni sul gettito dell’imposta sul valore aggiunto, portandola dal 2,8% al 12,8%. Questo aiuto immediato annuale potrà essere ridotto solo quando entreranno in vigore riforme che alleggeriscano realmente l’onere a carico dei comuni.

2. Il principio «chi commissiona, paga» deve essere applicato immediatamente a ogni trasferimento o ampliamento di compiti da parte dello Stato federale e dei Länder. Nessun nuovo compito senza un corrispondente finanziamento da parte dello Stato federale e dei Länder! Senza una compensazione finanziaria completa e dinamica per i comuni, lo Stato federale e i Länder non devono più adottare alcuna decisione.

3. Sgravio dei costi sociali – lo Stato federale deve partecipare in misura molto maggiore rispetto al passato ai costi dell’assistenza all’infanzia e ai giovani, nonché dell’assistenza all’integrazione. Per sgravare i comuni dall’assistenza alle cure, l’assicurazione di assistenza dovrebbe essere potenziata fino a diventare un’assicurazione completa.

4. Semplificare in modo coerente la burocrazia e le procedure – le procedure burocratiche non devono più vincolare inutilmente le città e i cittadini. Le procedure devono essere snellite in modo coerente, evitando prescrizioni superflue. La legislazione deve essere concepita in funzione della sua applicazione pratica. Nuove norme possono essere introdotte solo se sono praticabili, attuabili digitalmente e gestibili in termini di risorse umane. Gli obblighi di documentazione e rendicontazione devono essere notevolmente ridotti.

I comuni al limite: mancano due minuti a mezzanotte. Giornata di mobilitazione il 22 giugno 2026: Thomas Przybylla (Associazione dei Comuni e delle Città della Renania-Palatinato), Daniel Köbler (sindaco della città di Magonza), Markus Zwick (Associazione delle Città della Renania-Palatinato), Nino Haase (sindaco della città di Magonza) - da sinistra a destra
I comuni al limite: mancano due minuti a mezzanotte. Giornata di mobilitazione il 22 giugno 2026: Thomas Przybylla (Associazione dei Comuni e delle Città della Renania-Palatinato), Daniel Köbler (sindaco della città di Magonza), Markus Zwick (Associazione delle Città della Renania-Palatinato), Nino Haase (sindaco della città di Magonza) - da sinistra a destra
I comuni al limite: mancano due minuti a mezzanotte. Giornata di mobilitazione il 22 giugno 2026: Thomas Przybylla (Associazione dei Comuni e delle Città della Renania-Palatinato), Daniel Köbler (sindaco della città di Magonza), Markus Zwick (Associazione delle Città della Renania-Palatinato), Nino Haase (sindaco della città di Magonza) - da sinistra a destra
I comuni al limite: mancano due minuti a mezzanotte. Giornata di mobilitazione il 22 giugno 2026: Thomas Przybylla (Associazione dei Comuni e delle Città della Renania-Palatinato), Daniel Köbler (sindaco della città di Magonza), Markus Zwick (Associazione delle Città della Renania-Palatinato), Nino Haase (sindaco della città di Magonza) - da sinistra a destra

Spiegazioni e note

Crediti d'immagine

Sprachauswahl

Ricerca rapida